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malacarne francesco faracilibro di francesco faraci

Francesco Faraci. Malacarne

MALACARNE. Kids come First.
A cura di Benedetta Donato.

Lo scopo del progetto non era documentare le già note problematiche della vita in un contesto degradato del sud. “Volevo piuttosto tirare fuori la bellezza e la varietà dell’umanità che abita questi quartieri”. Francesco Faraci, Vice

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IL LIBRO
Le periferie disagiate della città di Palermo sono fiumi in piena di bambini che, crescendo nel Sud, sanno di dover correre più veloci degli altri e imparare in che direzione giri il mondo per evitare di rimanerne schiacciati. Spesso, credendo che non abbiano alcuna possibilità di redenzione già dalla partenza, diventano facile preda delle organizzazioni criminali. Sono diffidenti, sospettosi e a volte violenti, ma penetrando nella loro realtà quotidiana, e andando in giro con loro per la città, essi si aprono in tutta la loro dolcezza e umanità. Non sono altro che bambini.

Anche se per la maggior parte delle persone sono solo ladruncoli, piccoli spacciatori, teppisti e delinquenti. Un’immersione profonda in un’umanità magmatica e vorticosa, piena di energia, spesso incontrollabile, condotta senza alcun pregiudizio.

I protagonisti sono i bambini che vivono ai margini della società, obbligati a imparare la dura realtà del mondo che li circonda già nei primi anni di vita. Cep, Zen, Brancaccio, Sperone e Ballarò: un mondo in miniatura dotato di un’identità forte e ai limiti della legalità. Comprendere un tessuto sociale significa stabilire con esso un patto di reciproca fiducia in cui l’uno tradisce l’altro e viceversa.

Questi sguardi e queste storie definiscono una costellazione che conduce oltre la fotografia. I bambini di Malacarne sono anticonformisti, provocatori e ribelli, vanno dritti al punto, all’essenza, e per loro è difficile mentire anche quando vorrebbero. La borghesia più conformista li definisce Malacarne, paragonandoli agli scarti di carne animale prodotta dalle macellerie, brandelli putridi di carne che puzzano di morte, ignorando tutto il potenziale e l’energia di questi bambini.


Le foto parlano dei ragazzi di strada del capoluogo siciliano e dall’autore vengono definiti con una parola tagliente, negativa, che non si addice a dei bambini. Malacarne è gergo locale che definisce gente brutta, qualcuno di cui è meglio non fidarsi. Lui parte da questa espressione popolare per scardinare un luogo comune e introdurci a un’infanzia che, più di altre, ha bisogno di aiuto. Ha voluto partire proprio da lì, per raccontarci una storia diversa, fermando momenti di strada e di vita di minori in condizioni disagiate, facendo venire fuori volti che sono pieni di forza e vitalità. Barbara Silbe, Il Giornale


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francesco faraci fotografoFRANCESCO FARACI nasce a Palermo nel 1983. Dopo gli studi umanistici in Antropologia e Sociologia, nel 2013 individua nella fotografa il proprio mezzo di espressione e si forma attraverso le immagini dei grandi autori della tradizione francese e americana, quali William Klein, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Robert Capa.
Nel 2014 riceve il Primo Premio al Festival Nuove Impressioni di Alcamo, con il reportage fotografco “Cupe Vampe” e ha tenuto un blog sulla testata giornalistica on line “L’Ora Quotidiano” raccontando storie palermitane.
Nel 2015 segue un workshop fotografico con la fotografa Shobha Battaglia. Diversi suoi reportage sono stati pubblicati su riviste nazionali ed estere: Il Venerdì di Repubblica, La Repubblica, Il Manifesto, Erodoto108, Time Magazine, Globe and Mail, The Guardian.
Oggi occupa principalmente di fotografa documentaria e reportage sociale, ponendo al centro del suo lavoro la sua terra, la Sicilia, della quale ama descriverne gli incroci culturali e i paradossi esistenziali, rivolgendo l’attenzione alle condizioni di vita degli immigrati, dei minori delle zone disagiate e abbandonate della città e nelle periferie. Attualmente collabora con le testate Time Magazine e The Globe and Mail. È inoltre videomaker e scrittore di romanzi, di racconti e saggi che hanno come tema le sue radici e la sua terra d’origine. MALACARNE. Kids come frst edito da CROWDBOOKS, 2016 a cura di Benedetta Donato è la sua prima pubblicazione fotografca.

Informazioni aggiuntive

Anno

2016

Autore

Francesco Faraci

Editore

Crowdbooks

Formato

Cartaceo

Lingua

Italiano, Inglese

Pagine

116

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