In offerta!
antonella monzoni ferita armenalibro armenia antonella monzoni

Antonella Monzoni. Ferita Armena

Fotografie di Antonella Monzoni e testi di Antonia Arslan, Daniele De Luigi, Aldo Ferrari

L’Armenia mi ha raccontato le sue ferite, la sua storia, il suo orgoglio. L’ho visitata tutta, camminando, conoscendo persone che amavano condividere con me il proprio vissuto e tutti, anche giovanissimi, parlavano della ferita più grande del loro popolo, che si chiama Il Grande Male (Metz Yeghèrn), un genocidio compiuto dal governo ottomano dei Giovani Turchi nel 1915.- Antonella Monzoni

38,00 35,00

Oppure Acquista su

L’Armenia è stata una scoperta per me. Ho sentito da subito il suo tormento, i territori che attraversavo si presentavano aspri, ostinati, rocciosi, un “regno di pietre urlanti” come lo ha definito Osip Mandel’stam. L’Armenia mi ha raccontato le sue ferite, la sua storia, il suo orgoglio. L’ho visitata tutta, camminando, conoscendo persone che amavano condividere con me il proprio vissuto e tutti, anche giovanissimi, parlavano della ferita più grande del loro popolo, che si chiama Il Grande Male (Metz Yeghèrn), un genocidio compiuto dal governo ottomano dei Giovani Turchi nel 1915.

Non c’è famiglia armena che sia immune da questa antica ferita. E non c’è famiglia all’interno della quale non ne sia trasmessa la memoria, di generazione in generazione, affinchè non sia dimenticata. Oltre un milione e mezzo di armeni furono sterminati in quello che è stato definito “il primo genocidio del XX secolo”, ma incomprensibilmente non è noto e soprattutto non è stato mai riconosciuto dalle autorità turche.
Ho scelto il 2015 come data di pubblicazione di questo libro per ricordarne il centesimo anniversario, per contribuire a una maggiore conoscenza di questa terribile sciagura. – Antonella Monzoni

Malinconia, pioggia, neve, paesaggi battuti dal vento, miserevoli costruzioni sovietiche in disfacimento, cani che si azzuffano; e tanti, tristi fiori per terra, davanti alle aguzze lame del monumento del genocidio a Tsitsernakaberd, la collina delle rondini; ma sullo stesso sfondo vedi anche pugni alzati, come un simbolo dell’eterna lotta degli armeni perché si sappia, perché gli eventi terribili del 1915 non rimangano sepolti nell’oblio. E poi gli sguardi, tanti sguardi: fieri, non sconfitti, ma sui quali pesa un’infinita, antica tristezza.

Eccola, la “ferita armena”. Un titolo che richiama, suggestiona, convince. Perché Antonella Monzoni c’è andata, in questa Armenia notturna, e ha camminato lungo le strade e nei cimiteri, i troppi cimiteri d’Armenia. Ha fotografato le millenarie pietre di questo paese, i pavimenti di lastre incise con le lettere meravigliose dell’antico alfabeto, le massicce lastre tombali da cui freschi visi giovanili guardano riflessivamente, come da un altare, i superstiti piegati dalla fatica di vivere. (dalla presentazione di Antonia Arslan, scrittrice e saggista italiana di origine armena, autrice del romanzo “La masseria delle allodole”, Rizzoli)

antonella-monzoniAntonella Monzoni vive a Modena. Pratica una fotografia di reportage profondamente umanista, concentrata sulla assimilazione culturale del ricordo, sui simboli e sui luoghi della memoria come tracce di appartenenza, come Madame (Premio Mario Giacomelli 2007 e Selezione PhotoEspana-Descubrimientos 2008), Somewhere in Russia (Premio Chatwin per la fotografia 2007), Silent Beauty (Menzione d’onore International Photography Awards 2008). Nel 2009 con il reportage Ferita Armena riceve la Menzione Speciale Amnesty International del Festival dei Diritti, è finalista al Premio Amilcare Ponchielli ed è selezionata al Visa pour l’Image di Perpignan. Sempre nel 2009 vince il Best Photographer Award al Photovernissage di San Pietroburgo e nel 2010 è Autore dell’Anno FIAF. Nel 2011 è tra i finalisti di ArtèFoto International Festival of Photojournalism. Nel 2012 ha ricevuto il primo premio VIPA, Vienna International Photo Awards. I suoi libri: ”Benedic Anima Mea”, indagine sulle liturgie dei frati dell’Abbazia di Sant’Antimo (Siena), 2004; “Lalibela”, reportage delle cerimonie notturne ortodosse dalla capitale religiosa dell’Etiopia, 2005; “Il delicato sentimento del vedere”, monografia FIAF 2010 e nel 2011 pubblica “Madame” che riceve una menzione speciale dalla giuria del Premio Bastianelli 2012. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Opere di Antonella Monzoni fanno parte della Collezione fotografica della Galleria Civica di Modena.
Nel 2016 il suo libro Ferita Armena ha vinto il Premio Bastia­nelli come miglior libro fotografico.

Informazioni aggiuntive

Anno

2015

Autore

Antonella Monzoni

Editore

Gente di Fotografia

Formato

Cartaceo

Lingua

Italiano

Pagine

176

Condizioni e Spedizioni

Su Maledetti Fotografi potete trovare le tipologie di prodotti elencate qui sotto.
Acquistare è molto semplice ma, per ognuna di esse, cerchiamo di chiarirvi gli eventuali dubbi.

Libri e Magazine cartacei
Nel 90% dei casi, i libri sono presenti nel nostro magazzino e vengono spediti in 24 ore con Posta Ordinaria o Corriere Espresso. Riceverete quindi i libri in 2 o 3 giorni lavorativi.
Al termine del pagamento riceverete in automatico una email di conferma per informarvi che tutto è andato bene. Se dovessero esserci ritardi nella spedizione, verrete immediatamente informati e potrete decidere se annullare l’ordine o attendere qualche giorno.

Libri digitali
Per quanto riguarda i libri in formato Kindle, il pulsante “Acquista” vi manderà direttamente su Amazon.it, dove potrete acquistare i titoli e scaricarli direttamente su Kindle. Per quanto riguarda i libri o i magazine in pdf, al termine dell’ordine riceverete un’email con il link per il download. Nell’area privata dello shop, troverete l’elenco dei prodotti da scaricare.

Abbonamenti a magazine
È possibile acquistare anche gli abbonamenti ai vostri magazine preferiti. Per quando riguarda l’abbonamento, verrà impostato in automatico un pagamento ricorrente tramite PayPal, che potrete disdire in qualsiasi momento tramite il vostro account PayPal. Riceverete i numeri periodici direttamente dall’editore del Magazine.

Corsi e Workshop
Su Maledetti Fotografi potete iscrivervi ai workshop semplicemente mettendo a carrello il prodotto e pagando con PayPal. È una bella rivoluzione rispetto all’invio di email, le telefonate agli organizzatori, l’attesa delle conferme, etc etc etc…
Maledetti Fotografi inoltrerà poi agli organizzatori la vostra iscrizione. Per quanto riguarda i Workshop, leggete attentamente le condizioni di acquisto nella scheda di ogni corso (possono variare, comprendere o non comprendere il viaggio, etc…).
Quando un Workshop viene disdetto, perché non si raggiunge il numero minimo di partecipanti o per qualsiasi decisione da parte dell’organizzazione, verrete immediatamente rimborsati senza che venga trattenuta alcuna commissione.

Per qualsiasi informazione, scrivi a questa email e risponderemo in brevissimo tempo: info@maledettifotografi.it

Ti potrebbe interessare…

In offerta!