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Toni Thorimbert: quando manca il rischio, tutto ti annoia

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Thorimbert, perché un fotografo accetta di farsi intervistare, aggiunge qualcosa rispetto a quello che già comunica con le fotografie?

Aggiunge molto. A me non dispiace, perché vieni messo di fronte a nuove cose di te. Potremmo chiederci anche che cosa spinge qualcuno a farsi fotografare. Lo fai per vedere come sei negli occhi di qualcun altro. L'immagine che hai di te stesso si arricchisce di un nuovo punto di vista.

Ci sono fotografi molto imprenditori, costruiscono strutture, creano un'impresa. Poi ci sono fotografi, altrettanto professionisti, ma più solitari. Tu da che parte stai?

Sono trasversale, frequento da sempre tanti ambienti, sono un eclettico, penso di aver fotografato tutto, un po’ per curiosità e un po’ per necessità. Ho iniziato senza avere le spalle coperte, ho addirittura fatto lo stampatore, insomma io vivevo davvero di quel denaro. Devo dire che amo molto lavorare negli studi piccoli, in situazioni intime. ...

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