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Stefano Guindani: la fotografia deve essere “pop”

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Stefano Guindani, chi scatta migliaia di fotografie ogni settimana si pone il problema che una sua foto resti nel tempo?

Più che altro, la vedrei in questi termini. Nel mio caso, a seconda dei campi in cui lavoro vengo sempre presentato per ciò che faccio nell’altro campo. Quando mi occupo di reportage, dicono “arriva il fotografo di moda”, quando mi occupo di fotografia di moda dicono “chiamiamo Stefano Guindani, che fa reportage”. Onestamente mi sento un fotoreporter, come se attraverso le immagini stessi raccontando ogni volta una storia. Ma non solo, la fotografia di reportage mi permette di contribuire ad una pagina di Storia. Quando in Guatemala incontro le vedove dei desaparecidos, sto fotografando una realtà che consentirà a chi guarda i miei scatti di conoscere una storia che prima non conosceva. Questa è la mia idea di fotografia, in grado non solo di restare nel tempo ma, soprattutto, di portare alla luce qualcosa di nuovo...

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