Hua Kiem fotografo ritratto

Hua Kiem: noi del Nord, cittadini fotografi combattenti

Hua Kiem, che età aveva quando ha scattato le fotografie esposte qui a Visa pour l’Image e pubblicate nel libro Ceux du Nord?

Avevo 28 anni. Ho 78 anni oggi, e la prima volta che ho scattato una fotografia è stato nel 1964.

Lavorava per un’agenzia o per un giornale nord-vietnamita?

Lavoravo per l’Agenzia Vietnamita per l’Informazione.

Ci sono molti altri fotografi nord-vietnamiti che conservano un archivio personale con le fotografie della guerra?

Sì, esistono molti altri fotografi con un archivio personale. Ma molti di loro sono morti durante la guerra. Eravamo soldati fotografi, molti di noi combattevano e scattavano fotografie nello stesso momento.
Personalmente non ho mai esposto le mie fotografie in una mostra. In tutti questi anni ho pubblicato le mie foto solo sulla carta stampata.

Eravamo soldati fotografi, molti di noi combattevano e scattavano fotografie nello stesso momento.

I fotografi occidentali hanno hanno reso impopolare la guerra agli occhi dei lettori dei magazine occidentali. I fotografi nord-vietnamiti hanno fatto esattamente il contrario…

Sono d’accordo quando si dice che le fotografie dei nostri colleghi occidentali hanno mostrato all’opinione pubblica la guerra contribuendo alla sua fine. Ma per noi del Nord era tutta un’altra cosa, le fotografie dei fotografi del nord hanno avuto tutto un altro effetto. Noi eravamo là per incoraggiare la gente a continuare a combattere per la libertà e l’indipendenza del Paese, eravamo “cittadini fotografi combattenti”.

Avevate l’impressione di essere troppo vicini a chi combatteva?

Durante la guerra, tutta la popolazione si era mobilitata per la vittoria. Eravamo tutti coinvolti, i militari, i giovani, le donne, i bambini. È per questo che noi giornalisti, essendo nord-vietnamiti, eravamo molto coinvolti. Dovevamo essere come gli altri nord-vietnamiti, dovevamo aiutarli.

Perché l’anno scorso avete proposto queste fotografie a Visa pour l’Image?

Personalmente, per me è stato un caso, una circostanza fortunata. Lavoravo per l’Agenzia Vietnamita per l’Informazione, e le mie fotografie sono proprietà dell’agenzia. In tutti questi anni, non avevo mai riguardato il mio archivio. L’anno scorso, una delegazione di Visa pour l’Image ci ha incontrati e ci ha proposto di presentare le nostre foto al pubblico occidentale qui a Perpignan. Sono stati loro che ci hanno aiutato a scegliere le fotografie della mostra e del libro.

Sarebbe interessante per lei fare un’esposizione insieme ai fotografi occidentali che hanno fotografato la guerra in Vietnam?

Se questa esposizione si realizzasse, sarei molto contento e onorato.

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